A volte per incontrare qualcuno basta immaginarlo. Nasce da questa idea semplice e poetica “A metà strada. Storia di Giraffa e Pinguino”, lo spettacolo che domani, 8 marzo, alle 16.30 approda al Teatro Verdi di Pordenone per un nuovo appuntamento della rassegna Anni Verdi, il ciclo dedicato ai più piccoli e alle famiglie. Prodotto dal Teatro del Buratto e interpretato da Jessica Leonello e Roberto Capaldo, con musiche originali di Roberto Vetrano, lo spettacolo racconta una storia tenera e divertente che mette al centro l’immaginazione, il desiderio di amicizia e la capacità di riconoscere l’altro anche quando non lo si è mai visto.
In un luogo molto caldo e lontano vive una giraffa che non sa sedersi e deve stare sempre in piedi. Le piace camminare, mangiare foglie e cantare, ma la solitudine pesa. Decide così di lanciare una lettera nel vento, sperando che qualcuno, da qualche parte nel mondo, la raccolga. Il messaggio arriva a un pinguino inventore che sogna di volare. I due cominciano a scriversi e decidono di incontrarsi a “metà strada”. Ma come si riconosceranno? Il pinguino non ha mai visto una giraffa e la giraffa non sa che aspetto abbia un pinguino. Non resta che immaginarsi a vicenda.
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Piano City Parlour
Il Piano City Parlour di vicolo San Francesco a Pordenone ospiterà un nuovo appuntamento d’eccezione domani 8 marzo, alle 18, per tutti gli amanti della poesia e della musica pianistica. Piano City Pordenone e Pordenone Poesia Community presentano la nuova traduzione di Ero e Leandro di Museo Grammatico (Samuele Editore, 2025). L’incontro, costruito sull’intreccio fra poesia e musica, ha per protagonista il mito di Ero e Leandro, così come raccontato in esametri nell’omonimo poemetto di Museo Grammatico (V secolo d.C.). Si tratta di un racconto mitico che ha ispirato pittori come Giuseppe Pietro Bagetti, Antoon van Dyck e William Turner e musicisti come Franz Liszt, Robert Schumann e Georg Friedrich Händel e trova sempre nuove collocazioni e reinvenzioni, dialogando con i suoni del tempo in cui viene trasportato. I versi del poemetto, sia nella sonorità metrica della lingua originale sia in una traduzione dal ritmo particolarmente musicale e passionale, saranno letti da Maria Luisa Calabretto e Ilaria Pacelli alternandosi alla musica. Francesco Gulich, musicista, compositore e traduttore dell’opera, eseguirà al pianoforte brani inediti di sua composizione ispirati al mito di Ero e Leandro, i due giovani innamorati, divisi da un braccio di mare: la bella Ero di Sesto e Leandro di Abido che sfida il mare tutte le notti per raggiungere a nuoto l’amata, con la guida di una lampada finché, una notte, la luce si spegne… Piano City Parlour è il “salotto musicale” di Pordenone, uno spazio dall’atmosfera intima e raffinata, pensato per avvicinare il pubblico alla bellezza espressiva del pianoforte attraverso performance di alto livello artistico in un clima informale. Le iniziative di Piano City Pordenone sono sostenute da Regione Friuli Venezia Giulia, Comune di Pordenone, Fondazione Friuli, Confindustria Alto Adriatico, Camera di Commercio Pordenone-Udine, Yamaha, Pordenone Turismo, Molino Pordenone, Atap, Gruppo Autopolar-Audi Zentrum, Neos Group, Karton, Mobilificio Sangiacomo, Salamon Immobiliare, Jesoldolce, Acqua Dolomia-Sorgente Valcimoliana, l’Ambiente, Azzurra Group, Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Pordenone, Bcc Pordenonese e Monsile, Fondazione Opera Sacra Famiglia, Savio Macchine Tessili, Adimo Group. Ingresso libero fino a esaurimento posti.
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Da questo scambio nasce un carteggio esilarante e poetico che costruisce, lettera dopo lettera, una buffa e affettuosa rappresentazione dell’altro. Una messinscena che gioca con ironia e leggerezza sul piacere della scoperta reciproca: mentre i protagonisti non si sono mai incontrati e devono reinventarsi a partire dalle parole, gli spettatori sanno perfettamente cosa sono una giraffa e un pinguino, diventando così complici di un gioco teatrale fatto di immaginazione e sorpresa. Lo spettacolo lavora sul valore delle parole essenziali e sulla possibilità di comprendersi anche senza vedersi, suggerendo come l’immaginazione possa diventare uno strumento di conoscenza e relazione, soprattutto in un’epoca in cui tutto sembra immediatamente visibile sugli schermi. A metà strada è una produzione del Teatro del Buratto, una delle realtà più importanti e longeve del teatro ragazzi in Italia, che ha recentemente celebrato il traguardo dei cinquant’anni di attività. Da sempre la compagnia coltiva un’idea di teatro capace di intrecciare arte, educazione e società, creando spettacoli che parlano ai bambini e agli adolescenti senza rinunciare alla profondità dello sguardo. In mezzo secolo di lavoro il Buratto ha costruito un percorso artistico che mette al centro l’incontro con il pubblico più giovane e con gli adulti che lo accompagnano, offrendo esperienze teatrali coinvolgenti, emozionanti e ricche di significato.
Lo spettacolo si inserisce nel cartellone Anni Verdi del Teatro Verdi di Pordenone, il ciclo che riconosce nei bambini spettatori curiosi e consapevoli, invitandoli – insieme alle loro famiglie – a vivere il teatro come spazio di immaginazione e scoperta. Info e prevendite: Biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone e online su www.teatroverdipordenone.it
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In copertina e all’interno tre immagini dello spettacolo in programma domani al Teatro Verdi di Pordenone.

